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Verifica prima di pagare

Ho ricevuto una fattura da un registro marchi: devo pagarla?

Quasi sempre no: non devi pagare e non devi rispondere. Le richieste di pagamento che arrivano dopo il deposito di un marchio provengono di regola da registri privati senza valore legale. Qui c'è come verificarlo in pochi minuti.

Le tre cose da fare adesso

Non pagare. Non rispondere e non richiamare il numero indicato. Inoltra il documento al tuo mandatario, cioè al consulente o all'avvocato che ha depositato il marchio, e chiedi conferma prima di qualunque altra cosa. Nessuna scadenza stampata su una lettera privata ti obbliga a decidere in fretta.

Perché ti è arrivata, e perché proprio ora

Dopo il deposito i dati della tua domanda diventano pubblici: titolare, indirizzo, segno, classi, numero e data. È il funzionamento normale di un registro di marchi e serve a permettere a chiunque di verificare cosa è già stato depositato.

Quegli stessi dati sono però anche una lista di indirizzi perfetta: chi ha appena depositato si è appena interessato alla materia, non la conosce a fondo e si aspetta comunicazioni ufficiali. Per questo la lettera arriva a poca distanza dal deposito. Non è una coincidenza, è il modello di business.

Lettera con aspetto ufficiale ricevuta per posta: la finta fattura di un registro marchi arrivata dopo il deposito

Il meccanismo è consolidato: società con nomi che imitano quelli di uffici pubblici inviano ai depositanti fatture non richieste per iscrizioni in "registri" privi di valore legale. In molti casi, formalmente, sono offerte commerciali: da qualche parte, in caratteri piccoli, c'è scritto che si tratta di una proposta e non di un obbligo.

Come si riconosce: i sei segnali

Segnali tipici di una richiesta di pagamento non dovuta
SegnaleCosa vedi sul documento
Aspetto di fattura o bollettinoLayout da documento contabile, con importo, causale e scadenza ravvicinata
Nome che imita un ente pubblicoSigle vicine a WIPO, EUIPO, UIBM, con parole come "registro", "internazionale", "ufficiale"
Importo elevato per un servizio mai richiestoSpesso tra 1.000 e 3.000 €, senza rapporto con le tasse ufficiali
IBAN esteroCoordinate bancarie di un altro Paese, a volte extra-UE
Nessun riferimento a un mandatoNon cita alcuna procura firmata da te, perché non esiste
Arrivo subito dopo il depositoPoche settimane dalla pubblicazione dei tuoi dati

Basta uno di questi segnali per fermarsi e verificare. Se ce ne sono tre o più, quasi certamente non devi pagare nulla.

Un confronto utile: le tasse UIBM per un marchio italiano in una classe, depositato tramite mandatario, sono 183 € in tutto. Una richiesta di 1.800 € per una "iscrizione" che nessuno ti ha spiegato non ha rapporto con i costi reali di un marchio.

Cosa fare, in ordine

  1. Non pagare subito

    Nessun bonifico, nessun bollettino, nessun dato di carta su un sito indicato nella lettera. Nessun diritto sul tuo marchio si perde per non aver pagato un registro privato.

  2. Non rispondere subito

    Non richiamare e non replicare all'email: una risposta conferma che l'indirizzo è attivo, ed è il segnale che porta la seconda lettera.

  3. Verifica con il tuo mandatario 1 giorno

    Se il marchio l'ha depositato un consulente in proprietà industriale o un avvocato, inoltragli il documento: è chi sa quali adempimenti la tua pratica ha davvero.

  4. Controlla che l'ente esista 10 minuti

    Cerca la denominazione esatta stampata sul documento, non la sigla. Gli uffici competenti sono due: UIBM per i marchi italiani, EUIPO per i marchi dell'Unione europea. Tutto il resto è un privato.

  5. Conserva tutto

    Documento, busta con il timbro postale, email con le intestazioni. Serve se decidi di segnalare o denunciare.

  6. Segnala, e valuta la denuncia

    L'EUIPO raccoglie segnalazioni sulle comunicazioni ingannevoli inviate a titolari e depositanti di marchi. Se ritieni di essere stato tratto in inganno puoi valutare una denuncia alle autorità competenti, sul documento concreto e con chi ti assiste.

Come distingui una comunicazione ufficiale da una privata

Comunicazione dell'ufficio marchi contro offerta di un privato
ElementoComunicazione ufficialeOfferta privata non richiesta
Riferimento alla tua praticaIndica numero e data della tua domandaRiporta i tuoi dati pubblici, senza un procedimento vero
DestinatarioSe hai un mandatario, passa da luiArriva direttamente a te, scavalcando il mandatario
OggettoUn atto del procedimento: rilievo, pubblicazione, registrazioneUna "iscrizione" o un "rinnovo" in un registro privato
EnteUIBM per l'Italia, EUIPO per l'Unione europeaNome commerciale che somiglia a quello di un ente
PagamentoLe tasse ufficiali si versano al deposito e al rinnovoBonifico su IBAN estero, con scadenza a pochi giorni

Se hai un mandatario e ti arriva qualcosa che sembra riguardare la tua domanda, la verifica più rapida è chiederlo a lui.

Se hai già pagato

Prima cosa: la tua domanda di marchio non è compromessa. Il pagamento a un registro privato non incide sul procedimento davanti all'UIBM. Hai perso dei soldi, non il marchio.

Poi, nell'ordine: contatta subito la banca e chiedi se il bonifico è ancora richiamabile, perché la finestra utile è breve; conserva ricevuta, documento e busta; informa il tuo mandatario; valuta la denuncia alle autorità competenti e segnala la comunicazione. Se dallo stesso mittente arrivano altre richieste, non pagarle: chi ha pagato una volta finisce su una lista più selezionata.

E MarchioOnline?

Cosa non facciamo, in nessun caso

MarchioOnline non è un ufficio pubblico né un registro ufficiale, e non gestisce alcun registro. Non invia mai fatture o bollettini non richiesti. Non chiede pagamenti per "iscrizioni", "pubblicazioni" o "rinnovi in registri internazionali". Si paga solo dopo aver scelto un piano sul sito, i prezzi sono pubblicati e le tasse UIBM sono indicate separatamente. Se ricevi una richiesta di pagamento a nostro nome che non corrisponde a un piano che hai scelto tu, non è nostra.

L'unico ufficio competente per i marchi italiani è l'UIBM, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; per i marchi dell'Unione europea è l'EUIPO. Nessun altro soggetto, noi compresi, tiene un registro che produca diritti sul tuo marchio.

L'iscrizione in un registro marchi privato non crea, non rafforza e non conserva alcun diritto sul tuo marchio. Gli unici adempimenti che contano sono quelli davanti all'UIBM per il marchio italiano e davanti all'EUIPO per il marchio dell'Unione europea.

Domande frequenti

Ho ricevuto una fattura da un registro marchi: devo pagarla?

Quasi sempre no. Se non hai chiesto nulla a quel soggetto e non hai firmato alcun mandato con lui, è un'offerta commerciale non richiesta per l'iscrizione in un registro privato senza valore legale.

Perché mi è arrivata subito dopo il deposito?

Perché dopo il deposito i dati della domanda diventano pubblici: titolare, indirizzo, segno e classi. Chiunque può estrarli e usarli per inviare offerte non richieste.

Come faccio a capire se è falsa senza essere un esperto?

Guarda cinque cose: chi è il mittente per nome e non per sigla, se cita un mandato firmato da te, se l'IBAN è italiano o estero, se l'importo ha senso rispetto ai 183 € di tasse UIBM per una classe, e se la scadenza serve solo a farti decidere in fretta.

L'UIBM manda fatture?

Le tasse di un marchio italiano si versano al momento del deposito. Una comunicazione dell'UIBM riguarda la tua domanda specifica, ne indica numero e data e, se hai un mandatario, arriva a lui: non si presenta come una fattura con IBAN estero.

Se non pago, perdo il marchio o la protezione?

No. L'iscrizione in un registro privato non produce effetti sui tuoi diritti: non li crea e non li fa perdere. La tua posizione dipende dalla domanda depositata all'UIBM e dai rinnovi decennali.

Ho già pagato: cosa posso fare?

Contatta subito la banca per verificare se il bonifico è richiamabile, conserva la documentazione, informa il tuo mandatario, segnala la comunicazione e valuta la denuncia alle autorità competenti. Il marchio resta valido.

A chi si segnalano queste comunicazioni?

L'EUIPO raccoglie segnalazioni sulle comunicazioni ingannevoli rivolte a titolari e depositanti di marchi. Oltre alla segnalazione resta la possibilità di rivolgersi alle autorità competenti.

MarchioOnline invia fatture non richieste?

Mai. Non siamo un ufficio pubblico né un registro. Si paga solo dopo aver scelto un piano sul sito, i prezzi sono pubblicati e le tasse ufficiali sono indicate a parte.

Attività professionale svolta e firmata da Consulente in proprietà industriale iscritto all'Albo CPI

La valutazione di una specifica comunicazione ricevuta è attività professionale: la svolge un consulente in proprietà industriale iscritto all'Albo CPI o un avvocato. Le informazioni di questa pagina servono a orientarsi e non sostituiscono un parere sul tuo caso.

Hai un documento in mano e non sai cosa sia

Se hai ricevuto una richiesta di pagamento che riguarda un marchio e vuoi sapere se ha senso, scrivici: ti diciamo cosa hai davanti e cosa comporta.

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Fonti

Aggiornato il 1 settembre 2026. Tariffe UIBM verificate ad agosto 2026. Questa pagina è informativa e non costituisce parere legale sul documento che hai ricevuto.

MarchioOnline non è un ufficio pubblico né un registro ufficiale. L’unico ufficio competente per i marchi italiani è l’UIBM, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; per i marchi dell’Unione europea è l’EUIPO. MarchioOnline fornisce tecnologia e back-office: l’attività professionale e il deposito sono svolti e firmati da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Albo CPI, con cui il cliente stipula il mandato. Non inviamo mai fatture non richieste. Le informazioni pubblicate su questo sito non costituiscono parere legale.