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Servizio · scadenza decennale

Rinnovo del marchio: dieci anni in più, senza rimettere in discussione nulla

La registrazione di un marchio dura 10 anni dalla data di deposito e si rinnova per altri 10, indefinitamente. Il rinnovo non richiede un nuovo esame di merito: il marchio resta quello, con la sua data originaria. L'onorario è 390 € + IVA, più le tasse di rinnovo UIBM in vigore.

390+ IVA · onorario · tasse di rinnovo UIBM a parte

Cosa conserva il rinnovo, e perché conta

Il rinnovo mantiene in vita lo stesso marchio: stesso numero, stessa data di deposito, stesse classi. È la data originaria l'asset vero, perché è quella che stabilisce chi è arrivato prima in caso di conflitto con un terzo.

Non c'è un nuovo esame di merito: l'ufficio non torna a valutare la capacità distintiva né la novità del segno. Un marchio che nel frattempo fosse diventato di uso comune nel tuo settore non viene ridiscusso in sede di rinnovo, e questo è a tuo favore.

Il rinnovo non è illimitato una volta sola: è ripetibile senza limite. Un marchio ben tenuto può restare tuo per decenni, ed è il motivo per cui i marchi storici valgono quanto valgono.

Le finestre temporali

Qui non troverai una data inventata

Da quando si può presentare la domanda di rinnovo, entro quando va presentata e se è ammesso un deposito tardivo con sovrattassa sono aspetti fissati dalla normativa e dalle regole UIBM in vigore, e cambiano nel tempo. I termini e gli importi applicabili al tuo marchio li verifica il consulente sulla fonte ufficiale prima di muoversi: su questo sito non pubblichiamo scadenze a memoria.

Quello che invece si può dire con certezza è la logica: il termine si calcola sulla data di deposito, non sulla data di registrazione. Sono due date diverse e le persone le confondono spesso, perché tra il deposito e la registrazione passano tipicamente 8-12 mesi. Se guardi la data sul certificato e conti dieci anni da lì, conti male e rischi di arrivare tardi.

Se lasci scadere

Un marchio non rinnovato decade. Non resta in una zona grigia: il segno torna disponibile e chiunque può depositarlo, compreso un concorrente che ti osservava. Se poi lo depositi di nuovo tu, non recuperi la vecchia data.

Rinnovo e nuovo deposito non sono la stessa cosa
AspettoRinnovo nei terminiNuovo deposito dopo la decadenza
Data di depositoResta l'originariaNuova, e vale solo dal giorno del nuovo deposito
Esame di meritoNon previstoEsame completo, con rischio di rilievo
Opposizione di terziNon si riaprePossibile, nei 3 mesi dalla pubblicazione
Rischio che un terzo ti precedaNessunoConcreto: nella finestra in cui il segno è libero
Continuità del dirittoIninterrottaInterrotta, con un buco di tutela

Il rinnovo non basta: il marchio va usato

Rinnovare tiene in piedi la registrazione, ma non sostituisce l'uso. Un marchio non usato per cinque anni può essere dichiarato decaduto per non uso, su istanza di un terzo che abbia interesse a liberare il segno.

La conseguenza pratica riguarda le classi. Depositare in dieci classi "per sicurezza" e usarne una espone le altre nove: sono le più facili da attaccare per chi vuole quel segno. Meglio poche classi presidiate davvero, e un'estensione quando il business ci arriva. Le categorie sono spiegate in classi di Nizza.

Al rinnovo è quindi il momento giusto per una domanda che nessuno si fa: le classi che hai servono ancora? Se in dieci anni il tuo business si è spostato, potrebbe convenire rinnovare su un perimetro diverso.

Cosa include e cosa non include

Incluso, 390 € + IVA

  • Verifica della scadenza reale sulla data di deposito e dei termini in vigore.
  • Controllo dei dati del titolare e delle classi registrate.
  • Predisposizione e deposito telematico della domanda di rinnovo, firmata dal consulente.
  • Versamento delle tasse ufficiali per tuo conto.
  • Conferma del rinnovo e stato della pratica online.
  • Segnalazione se il perimetro delle classi è da rivedere.

Non incluso

  • Le tasse di rinnovo UIBM: sono versate all'ufficio, non sono un nostro compenso.
  • L'ampliamento a nuove classi, che è un nuovo deposito e ha il suo prezzo.
  • La difesa da un'azione di decadenza per non uso.
  • Il recupero di un marchio già decaduto: quello è un nuovo deposito.
  • I trasferimenti di titolarità e le variazioni anagrafiche.
  • Il rinnovo dei marchi dell'Unione europea, che segue le regole EUIPO.

Le voci di costo

Costo del rinnovo di un marchio italiano
VoceImportoNota
Onorario del servizio390 €IVA 22% esclusa.
Tasse di rinnovo UIBMda verificareImporto secondo le tariffe UIBM in vigore al momento della domanda, in funzione del numero di classi. Non pubblichiamo una cifra che potrebbe non essere quella applicata al tuo caso.

Fonte: UIBM, Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tariffe verificate ad agosto 2026. Il listino completo dei nostri servizi è in prezzi.

La registrazione di un marchio dura 10 anni dalla data di deposito e si rinnova per altri 10, indefinitamente. Il rinnovo non comporta un nuovo esame di merito e conserva la data di deposito originaria. Se il marchio non viene rinnovato decade, e il segno torna disponibile per chiunque voglia depositarlo.

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Domande frequenti sul rinnovo

Da quando si contano i dieci anni?

Dalla data di deposito, non da quella di registrazione. Tra le due passano tipicamente 8-12 mesi: contare dal certificato di registrazione è l'errore che porta ad accorgersi della scadenza troppo tardi.

Quante volte si può rinnovare?

Senza limite: ogni rinnovo copre altri 10 anni e si può ripetere indefinitamente, finché il marchio viene rinnovato nei termini.

Il rinnovo può essere rifiutato?

Non c'è un nuovo esame di merito sulla registrabilità: l'ufficio non torna a valutare capacità distintiva e novità. I controlli sono sulla regolarità della domanda, sulla titolarità e sul pagamento delle tasse.

Posso aggiungere classi al momento del rinnovo?

No: il rinnovo conferma il marchio così com'è. Per coprire prodotti o servizi nuovi serve un nuovo deposito, con la sua data, il suo esame e le sue tasse. Le due cose possono convivere.

Cosa succede se il marchio è già scaduto?

Se il termine per il rinnovo è definitivamente passato, il marchio è decaduto e il segno è disponibile. La strada che resta è un nuovo deposito, che non recupera la data originaria e riparte da zero con esame e opposizioni.

Devo dimostrare di aver usato il marchio per rinnovarlo?

Per rinnovare no. Ma l'uso resta rilevante: un marchio non usato per cinque anni può essere dichiarato decaduto per non uso su istanza di un terzo, indipendentemente dal rinnovo.

Come faccio a non perdere la scadenza?

La scadenza va tenuta in un promemoria che sopravviva ai cambi di email e di persone: dieci anni sono lunghi. Se il marchio è depositato tramite noi, il termine è nella pratica e ti viene segnalato in avvicinamento.

Domanda di rinnovo firmata da

Consulente in proprietà industriale iscritto all'Albo CPI

Il deposito della domanda di rinnovo e la rappresentanza davanti all'UIBM sono riservati ai consulenti iscritti all'Albo CPI e agli avvocati (art. 201 CPI, D.Lgs. 30/2005). MarchioOnline fornisce piattaforma e back-office: non esercita attività professionale in proprio.

Il tuo marchio è in scadenza?

Onorario 390 € + IVA, più le tasse di rinnovo UIBM in vigore. La scadenza si calcola sulla data di deposito.

Vedi il listino e avvia il rinnovo

Fonti

  • UIBM, Ministero delle Imprese e del Made in Italy: rinnovo del marchio nazionale e tariffe. Tariffe verificate ad agosto 2026.
  • Codice della Proprietà Industriale, D.Lgs. 10 febbraio 2005 n. 30 (Normattiva).
  • EUIPO, Regolamento (UE) 2017/1001, per il rinnovo del marchio dell'Unione europea.

Aggiornato il 1 settembre 2026. Tariffe verificate ad agosto 2026: gli importi e i termini di rinnovo vanno confrontati con quelli in vigore su UIBM ed EUIPO.

MarchioOnline non è un ufficio pubblico né un registro ufficiale. L’unico ufficio competente per i marchi italiani è l’UIBM, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; per i marchi dell’Unione europea è l’EUIPO. MarchioOnline fornisce tecnologia e back-office: l’attività professionale e il deposito sono svolti e firmati da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Albo CPI, con cui il cliente stipula il mandato. Non inviamo mai fatture non richieste. Le informazioni pubblicate su questo sito non costituiscono parere legale.