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Guida ai tempi

Quanto dura la registrazione di un marchio

La domanda ha due risposte. Per ottenere la registrazione servono tipicamente 8-12 mesi dal deposito. Una volta ottenuta, la protezione dura 10 anni dalla data di deposito, rinnovabili indefinitamente di dieci anni in dieci anni.

La data che conta per la priorità, però, è immediata: è la data di deposito, assegnata nel momento in cui la domanda entra all'UIBM. Da quel giorno chi deposita lo stesso segno dopo di te arriva secondo, anche se la tua registrazione non è ancora stata concessa.

immediataData di deposito, vale per la priorità
8-12 mesiTempo tipico fino alla registrazione
10 anniDurata della protezione, rinnovabile

La timeline del procedimento italiano

  1. Deposito della domanda Immediato

    La domanda riceve un numero e una data. La data di deposito è quella che conta per la priorità rispetto a chiunque depositi dopo, e non cambia più per tutta la vita del marchio.

  2. Esame formale e di merito dell'UIBM 3-6 mesi tipici

    L'ufficio verifica la regolarità della domanda e la registrabilità del segno. Può concludersi con un rilievo, cioè la comunicazione dei motivi di rifiuto, a cui va risposto entro il termine assegnato.

  3. Pubblicazione nel Bollettino Apre 3 mesi

    Superato l'esame la domanda è pubblicata, e dalla pubblicazione decorrono 3 mesi entro i quali un terzo che ritenga di avere un diritto anteriore può proporre opposizione.

  4. Registrazione 8-12 mesi tipici dal deposito

    In assenza di rilievi e di opposizioni la registrazione arriva tipicamente entro questo intervallo. La durata decennale si conta però dalla data di deposito, non da quella di registrazione.

La data di deposito di un marchio è immediata ed è quella che stabilisce la priorità; la registrazione arriva tipicamente in 8-12 mesi; la protezione dura 10 anni dalla data di deposito e si rinnova indefinitamente.

Cosa puoi fare subito e cosa solo dopo la registrazione

Il deposito non è un atto senza effetti, ma non equivale alla registrazione. Questa è la differenza pratica.

Effetti del deposito e della registrazione, a confronto
Cosa vuoi fareDopo il depositoDopo la registrazione
Far valere la priorità su chi deposita dopo di teSì, la data di deposito è già acquisita
Usare il simbolo ™ accanto al segnoSì, uso convenzionale che non attesta una registrazione
Usare il simbolo ®No: prima della registrazione è fuorvianteSì, segnala convenzionalmente un marchio registrato
Agire contro chi usa il tuo segnoPosizione più debole: il titolo non è concessoSì, con il titolo in mano
Attivare Amazon Brand RegistryIn alcuni casi con domanda in corso, tramite IP AcceleratorSì, è il caso ordinario
Usare gli strumenti brand di Meta ed EtsyDipende dalla piattaforma
Cedere il marchio o darlo in licenzaLa domanda è trasferibile

™ e ® sono simboli d'uso convenzionale: non sostituiscono il titolo né ampliano la tutela. Le regole delle piattaforme vanno verificate sui loro portali.

Cosa allunga i tempi

Eventi che allungano il procedimento e loro effetto sui tempi
EventoPerché accadeEffetto sui tempi
Rilievo dell'ufficioSegno descrittivo, diciture imprecise, dubbi sulla registrabilitàSi aggiunge il tempo della risposta e del riesame
Opposizione di un terzoUn titolare di diritto anteriore reagisce dopo la pubblicazioneSi apre un procedimento a sé, esito non prevedibile a priori
Integrazioni documentaliDati incompleti, documenti mancanti, pagamenti non perfezionatiIl procedimento resta fermo finché non integri
Errori nella domandaClasse sbagliata, logo provvisorio, titolare indicato maleNei casi peggiori si ricomincia con un nuovo deposito

Le durate dei singoli sub-procedimenti dipendono dai termini assegnati caso per caso dall'ufficio.

Il termine per rispondere a un rilievo non è prorogabile a piacere

Quando l'UIBM assegna un termine, quel termine va rispettato. Lasciarlo scadere di norma fa perdere la domanda insieme ai 183 € di tasse già versati, e il conto dei mesi ricomincia da zero con un nuovo deposito.

Il confronto con l'EUIPO

Il procedimento davanti all'EUIPO attraversa le stesse tre fasi: esame, pubblicazione con una finestra per le opposizioni, registrazione. I tempi indicativi vanno verificati sul sito EUIPO, perché non coincidono con quelli italiani.

La differenza sostanziale non è la velocità, è la copertura: con un solo deposito il marchio UE copre tutti gli Stati membri, mentre il marchio italiano copre la Repubblica Italiana. Il marchio UE non copre Regno Unito e Svizzera, che richiedono depositi separati.

Dieci anni non sono per sempre: uso e rinnovo

La protezione dura 10 anni dalla data di deposito e si rinnova di dieci anni in dieci anni, senza un limite al numero di rinnovi. Un marchio può quindi restare in vita indefinitamente, a due condizioni.

La prima è il rinnovo. Va presentato in prossimità della scadenza dei dieci anni: le finestre esatte, anticipata e tardiva, sono fissate dall'UIBM e vanno verificate alla fonte. Un rinnovo dimenticato fa cadere il titolo, e recuperare quel segno non è sempre possibile.

La seconda è l'uso. Un marchio registrato ma non usato per i prodotti o i servizi per cui è stato depositato può essere colpito da decadenza per non uso dopo cinque anni. È il motivo per cui depositare in molte classi "per sicurezza" non è una strategia: le classi che non usi restano esposte.

Cosa tenere in agenda dal giorno del deposito

Tre date: il termine di eventuali rilievi, la fine dei 3 mesi di opposizione dalla pubblicazione, e la scadenza dei dieci anni dalla data di deposito. Le prime due arrivano da sole, la terza no: dieci anni dopo, nessuno se la ricorda.

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per registrare un marchio in Italia?

Tipicamente 8-12 mesi dal deposito, in assenza di rilievi e di opposizioni: da 3 a 6 mesi di esame UIBM, poi la pubblicazione che apre 3 mesi per le opposizioni, poi la registrazione.

Quanto dura la protezione di un marchio registrato?

10 anni dalla data di deposito, rinnovabili indefinitamente di dieci anni in dieci anni. La durata si conta dal deposito, non dalla data in cui la registrazione viene concessa.

Sono protetto già dal giorno del deposito?

La data di deposito ti dà subito la priorità su chi deposita dopo di te, e questo è l'effetto più importante. Il titolo pieno però arriva con la registrazione: prima di quel momento la posizione per agire contro terzi è più debole.

Posso usare il simbolo ® appena depositata la domanda?

No. Il simbolo ® segnala convenzionalmente un marchio registrato: usarlo prima che la registrazione sia concessa è fuorviante. Nel frattempo si può usare ™, che non attesta nessuna registrazione.

Cosa succede se qualcuno si oppone?

L'opposizione apre un procedimento autonomo davanti all'ufficio, con termini propri, e i tempi si allungano in misura non prevedibile. Le opposizioni di terzi non sono comprese in nessuno dei nostri piani.

Il marchio scade se non lo uso?

Può decadere. Un marchio registrato ma non usato per i prodotti per cui è stato depositato è esposto alla decadenza per non uso dopo cinque anni: la registrazione da sola non basta.

Quando devo pensare al rinnovo?

Alla scadenza dei dieci anni dalla data di deposito. Le finestre in cui il rinnovo è ammesso, anticipata e tardiva, sono fissate dall'UIBM e vanno verificate alla fonte: un rinnovo dimenticato fa cadere il titolo.

Si può accelerare il procedimento?

I tempi dell'esame dipendono dall'ufficio e non si comprano. Quello che si può fare è non allungarli: depositare una domanda corretta, con classi e diciture appropriate, e rispondere subito a ogni comunicazione dell'UIBM.

Responsabile tecnico dei contenuti

Consulente in proprietà industriale iscritto all'Albo CPI

I tempi indicati sono quelli tipici del procedimento e non costituiscono un impegno: dipendono dall'UIBM e dall'assenza di rilievi e opposizioni. Il deposito è firmato da un consulente iscritto all'Albo CPI (art. 201 CPI); MarchioOnline non esercita attività professionale in proprio.

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Fonti

Aggiornato il 1 settembre 2026. Tariffe verificate ad agosto 2026.

MarchioOnline non è un ufficio pubblico né un registro ufficiale. L’unico ufficio competente per i marchi italiani è l’UIBM, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy; per i marchi dell’Unione europea è l’EUIPO. MarchioOnline fornisce tecnologia e back-office: l’attività professionale e il deposito sono svolti e firmati da un consulente in proprietà industriale iscritto all’Albo CPI, con cui il cliente stipula il mandato. Non inviamo mai fatture non richieste. Le informazioni pubblicate su questo sito non costituiscono parere legale.