Per registrare un marchio si presenta una domanda all'UIBM indicando il segno, il titolare e le classi di Nizza, e si pagano le tasse: 183 € per una classe con deposito tramite mandatario. Puoi depositare in proprio oppure tramite un consulente in proprietà industriale iscritto all'Albo o un avvocato. La registrazione arriva tipicamente in 8-12 mesi dal deposito.
L'ordine conta: quasi tutti gli errori costosi nascono da un deposito fatto prima delle verifiche, non dopo.
Un marchio deve distinguere, non descrivere. L'art. 13 CPI esclude i segni privi di capacità distintiva, generici o descrittivi del prodotto; l'art. 14 CPI quelli contrari alla legge e quelli ingannevoli.
Il denominativo protegge le parole a prescindere da come sono scritte; il figurativo l'immagine così come è rappresentata; il complesso unisce le due cose. La parola da sola copre più casi; la grafica copre meno ma può registrarsi dove la parola sarebbe descrittiva.
Il marchio non si registra "in generale": si registra per prodotti e servizi specifici, raggruppati nelle 45 classi della Classificazione di Nizza, dove 1-34 sono prodotti e 35-45 servizi. Lo strumento ufficiale per le diciture è TMclass.
La novità è un requisito di validità: l'art. 12 CPI esclude un segno identico o simile a un marchio anteriore per prodotti o servizi identici o affini. La ricerca si fa su banca dati UIBM, eSearch EUIPO e TMview. Il risultato non è un sì o un no: è una misura del rischio.
La domanda si presenta all'UIBM per via telematica, in proprio o tramite un rappresentante: l'art. 201 CPI riserva la rappresentanza ai consulenti iscritti all'Albo CPI e agli avvocati. Alla domanda vengono assegnati numero e data, e quella data conta se un altro deposita lo stesso segno dopo.
Le tasse si versano all'UIBM e non sono un compenso: per un marchio nazionale in una classe depositato tramite mandatario sono 183 €, e ogni classe in più costa 34 €.
L'UIBM esamina la domanda sul piano formale e di merito. Se rileva un motivo di rifiuto emette un rilievo, la comunicazione con cui contesta la domanda e assegna un termine per replicare. Rispondere nel termine salva la domanda; lasciarlo scadere di norma la fa perdere, con la tassa versata.
Superato l'esame, la domanda è pubblicata nel Bollettino dei marchi. Dalla pubblicazione decorrono 3 mesi entro i quali un terzo con un diritto anteriore può proporre opposizione.
In assenza di rilievi e opposizioni la registrazione arriva tipicamente in 8-12 mesi dal deposito. La protezione dura 10 anni dalla data di deposito, rinnovabili indefinitamente.
| Elemento | Cosa significa in pratica | Modificabile dopo? |
|---|---|---|
| Dati del titolare | Chi sarà intestatario del diritto: nome o ragione sociale, indirizzo, codice fiscale o partita IVA | Le variazioni si annotano |
| Il segno | La parola esatta, o il file del logo in versione definitiva | No |
| Classi e diciture | Classi di Nizza ed elenco dei prodotti o servizi, con diciture da TMclass | Si possono limitare, non ampliare |
| Pagamento delle tasse | Registrazione, marca da bollo e, con mandatario, lettera d'incarico | Va perfezionato |
Il logo va depositato definitivo: se lo modifichi dopo, il marchio registrato resta quello vecchio.
| Errore | Conseguenza concreta | Costo del rimedio |
|---|---|---|
| Depositare un segno descrittivo del prodotto o del servizio | Rilievo per difetto di capacità distintiva (art. 13 CPI), rischio di rifiuto | Nuovo deposito |
| Saltare la ricerca di anteriorità | Opposizione di un terzo, o diffida a brand già a mercato | Rebranding |
| Indicare la classe sbagliata | Il marchio è protetto per prodotti che non vendi e non per quelli che vendi | 183 € + tempo |
| Non rispondere a un rilievo nel termine | La domanda di norma si perde, con la tassa già versata | 183 € + 8-12 mesi |
Le cifre indicano la tassa, non l'onorario. Tariffe verificate ad agosto 2026.
Il deposito di un marchio italiano in una classe costa 183 € di tasse UIBM. Un errore su distintività o classi non costa 183 €: costa il deposito perso, i mesi trascorsi e, se il brand è già a mercato, il rebranding.
Sì. Davanti all'UIBM il depositante può agire in proprio, e depositando da solo si risparmia la tassa lettera d'incarico di 34 €.
Conviene se il segno è chiaramente inventato e distintivo, se la classe è ovvia perché fai una cosa sola, e se hai modo di gestire un eventuale rilievo entro il termine.
Non conviene se il segno è al limite della descrittività, se emergono marchi simili nelle stesse classi, o se un rifiuto ti costringerebbe a rifare insegne e packaging.
La tassa versata su una domanda rifiutata non torna: chi sbaglia classe o distintività rimette 183 € e ricomincia il conto dei mesi.
Le tasse UIBM per una classe con deposito tramite mandatario sono 183 €: 101 € di registrazione, 48 € di marca da bollo, 34 € di lettera d'incarico. Ogni classe in più costa 34 €. L'onorario è una voce separata.
La data che conta per la priorità è quella di deposito, immediata. La registrazione, e con essa la possibilità di far valere pienamente il diritto, arriva tipicamente in 8-12 mesi.
Spesso sì. La novità dell'art. 12 CPI riguarda i segni identici o simili per prodotti o servizi identici o affini: lo stesso segno può convivere in settori distanti. È la ricerca di anteriorità a dire se la distanza basta.
Quelle che corrispondono a ciò che vendi oggi e nel breve periodo. Classi che non userai aumentano la spesa senza aumentare la tutela; ometterne una che usi lascia scoperto il prodotto principale.
Il rilievo è la comunicazione con cui l'ufficio contesta la domanda e assegna un termine per rispondere. Si replica con argomenti tecnici, eventualmente limitando le classi. Nei piani Tutela e Brand la risposta è inclusa.
Non è obbligatorio: il depositante può agire in proprio. Se ti fai rappresentare, l'art. 201 CPI riserva la rappresentanza ai consulenti iscritti all'Albo CPI e agli avvocati.
Il marchio italiano vale in Italia e costa 183 € di tasse; quello dell'Unione europea vale in tutti gli Stati membri e parte da 850 € di tasse EUIPO. Se vendi fuori dall'Italia, l'UE conviene quasi sempre.
No. Sono tre registri distinti: il dominio lo assegna un registrar, la ragione sociale si iscrive al Registro delle Imprese, il marchio si deposita all'UIBM.
Sì, ma la scelta va fatta al deposito: il diritto appartiene a chi è indicato come titolare nella domanda, non a chi paga la tassa o a chi usa il segno.
No, e nessuno può farlo onestamente. La registrazione dipende dall'esame UIBM e dall'assenza di opposizioni di terzi. Si può però dire prima, con un parere firmato dal consulente, quanto è probabile che vada a buon fine e perché.
Responsabile tecnico dei contenuti
Consulente in proprietà industriale iscritto all'Albo CPI
Parere sulla registrabilità, classi, ricerca di anteriorità, deposito e risposta ai rilievi sono svolti e firmati da un consulente iscritto all'Albo CPI (art. 201 CPI). MarchioOnline fornisce la piattaforma e non esercita attività professionale in proprio.
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